23 ott

Robotica, sfida al lavoro del futuro

  • Posted by andrea
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  • automazione, avvenire, lavoro, robotica

Il pensiero di OSC Innovation sulle nuove sfide che coinvolgono automazione, robotica e lavoro in una recente intervista ad opera di Maurizio Carucci, giornalista di Avvenire.

https://www.avvenire.it/economia/pagine/robotica-sfida-al-lavoro-del-futuro

“Più robot e meno occupati oppure più opportunità per nuove professioni? Nel breve periodo assisteremo a entrambi i fenomeni, anzi vi stiamo già assistendo. Il lavoro sta già cambiando. L’automazione erode l’occupazione a bassa intensità di conoscenza, e crea al contempo nuove opportunità lavorative e nuove professioni, a più alto valore aggiunto. Sostanzialmente si alza l’asticella della specializzazione verticale, ma allo stesso tempo diventano fondamentali l’approccio strategico, l’intraimprenditorialità, le competenze trasversali. La sfida è la trasposizione dei lavoratori ai nuovi paradigmi, ed è una sfida sistemica oltre che del singolo. Nel futuro, se saremo in grado di affrontare e vincere questa sfida cogliendo l’opportunità dell’automazione, lavoreremo molto meno e molto meglio, e lavoreremo solo per passione, la parte più gravosa del lavoro la assolveranno le macchine, chi non vorrà o non potrà lavorare sarà supportato dalla prospera comunità. Questo è ciò in cui credo, ed è ciò che potrebbe essere se valorizzassimo l’attuale livello di sviluppo tecnologico. Ma dipende da noi. Il futuro dipende dalla nostra capacità di riempire di senso le nuove forme percettive e cognitive, prima ancora che tecnologiche.  Il futuro dipende dalla nostra capacità di attribuire senso al cambiamento, trasformando la tecnologia in metafora per immaginare nuovi paesaggi sociali ed emotivi. La robotica e l’automazione possono emancipare il genere umano dalle necessità produttive e, come suggerito da eminenti interpreti come Bill Gates ed Elon Musk, i robot possono pagare tasse e contribuire al benessere della popolazione, generando risorse da destinare a politiche di welfare organiche, all’innovazione sociale continua, a ricerca e sviluppo. Ciò aprirebbe la strada a una nuova umanità, all’avvento di menti in grado di interpretare ciò che ancora ha da venire, e quindi anche a nuove e stimolanti professioni.”

 

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